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Informazioni di base sulle linee di prodotti Fitomedical

Estratti - caratteristiche degli estratti

Rapporto estrattivo (E/D)
Il rapporto estrattivo di un fitoderivato precisa la quantità di materia prima vegetale lavorata per ottenere un determinato estratto. Si indica con la sigla E/D, dove E = Estratto e D = Droga (termine che nel linguaggio tecnico definisce la pianta officinale).
Tale rapporto cambia secondo il tipo di estratto e, nel caso di Estratti Secchi (ES), in relazione alla pianta trattata:
  • per gli Estratti Fluidi (EF) il rapporto estrattivo è 1:1, cioè da 1 kg di droga (pianta essiccata) si ottiene 1 kg di EF;
  • per le Tinture Madri (TM) il rapporto estrattivo è 10:1, cioè dalla quantità di pianta fresca che, una volta essiccata, darebbe 1 kg di droga, si ottengono 10 kg di TM;
  • per gli Estratti Secchi (ES, base delle singole referenze della linea EST – Estratti Secchi in Tavolette) il rapporto estrattivo può variare da 1:2 a 1:4, o anche a 1:200, come nel caso di Aloe EST.

Standardizzazione
- Cos'è la standardizzazione
Si definisce "standardizzato" un fitoderivato che, con opportuni procedimenti (vedi Standardizzazione degli Estratti Secchi), è reso tale da mantenere invariato il titolo di alcune molecole che caratterizzano il profilo fitochimico della pianta d'origine, garantendo così un valido e corretto apporto giornaliero delle sostanze vegetali considerate.
- Utilità della standardizzazione Ogni pianta officinale ha un caratteristico profilo fitochimico (fitocomplesso) composto da molte sostanze diverse e sinergicamente attive, il cui complesso si esprime in un insieme di attività salutistiche primarie e secondarie.
I rapporti quantitativi tra tali molecole sono soggetti a modeste variazioni, in relazione alle condizioni ambientali nelle quali cresce la specie (il tipo di terreno, la temperatura, l'umidità, ecc.). Pertanto lotti differenti di estratti, pur ottenuti dalla medesima specie vegetale, possono presentare un tenore in sostanze attive diversificato, date le variabili della materia prima utilizzata di volta in volta.
In alcuni casi, relativi soprattutto all'impiego sintomatico (ad esempio quando una pianta è utilizzata come antinfiammatoria, o diuretica, o spasmolitica, ecc. in base al contenuto di una o poche specifiche molecole), è importante assumere un dosaggio costante di quella/quelle determinate sostanze attive. Per rispondere a tale necessità si ricorre a fitoderivati standardizzati: si tratta in particolare di Estratti Secchi (linea EST – Estratti Secchi in Tavolette) (vedi Standardizzazione degli Estratti Secchi).
In altre situazioni, la scelta della pianta si basa non su una sua unica e predominante attività salutistica, ma sull'insieme delle sue azioni principali e secondarie, che la rendono indicata ad uno specifico quadro d'insieme: ciò riguarda prevalentemente le applicazioni di Tinture Madri (= TM, Macerati di pianta fresca) e Macerati Glicerinati (= MG, Meristemoderivati), la cui peculiarità è in stretta relazione con la complessità biochimica della pianta d'origine e la specifica metodologia estrattiva che ne salvaguarda la totalità. In questi casi l'applicazione della standardizzazione perde senso: essa infatti non valorizza le molteplici potenzialità della specie vegetale trattata, poiché incentra l'attenzione su un unico tipo di sostanze e trascura altri elementi presenti nella pianta.
- Standardizzazione degli Estratti Secchi (ES) Nella fase produttiva delle singole referenze della linea EST – Estratti Secchi in Tavolette, all'Estratto Secco (ES), che ne costituisce la materia prima, si aggiungono sostanze inerti, come maltodestrine (vedi Maltodestrine). Ciò ha lo scopo di ridurne l'igroscopicità (l'assorbimento di umidità presente nell'ambiente) e di rendere più maneggevole il prodotto finito.
Agendo sulle quantità di questi supporti, è possibile mantenere costanti i valori della titolazione.
Un altro procedimento di standardizzazione consiste nell'effettuare "tagli" fra estratti secchi a diverso titolo o aggiunte del principio attivo desiderato, provenienti da altre fonti.



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